Si dorme poco, si pensa troppo.

Quando uno non dorme cosa fa? Pensa.

Si perché i pensieri sono tanti. Anche troppi.

E ti ritrovi a guardare il soffitto, lo fissi, ma tanto è buio e non si vede, perché lo guardi? Conti le pecorelle? Lascia stare che mi vengono strani pensieri e poi non si dorme davvero. Allora accendo il cellulare, internet, ma ci trovi solo eroi da social network, gente che salva vite umane condividendo link e mettendo mi piace, potrei parlare ore di queste cose mi viene veramente da vomitare. E ripenso, ripenso a tante cose. A tante persone, tante situazioni.

Ti accorgi che la tua vita cambia quando arriva lei, come un colpo al cuore, di forza conquista la tua vita, la cambia, la trasforma, la addolcisce, la rallegra, la migliora. E ti scappa un sorriso, e la vorresti svegliare, si perché è lì accanto a te, vorresti stringerla forte per dirglielo ma sai che se lo farai ti odierà, almeno per 24 ore. E te lo tieni per te. Che è meglio.

Ma il tuo pensiero è sempre per Lei.
Mi ricordo quando facevo i capricci per andare a scuola, aveva sempre un motivo convincente per farmi alzare dal letto, quel letto che era la mia casa, dove la notte mi rifugiavo, sotto le coperte, chi non l’ha mai fatto, quelle coperte che mi proteggevano dai mostri della notte. Ma tanto sapevo che quando avevo paura bastava chiamarla ed era li a tranquillizzarmi.
Come quella volta che mi sono rotto la gamba, quando mi hanno investito, ero piccolo, molti di voi nemmeno erano nati: quante carezze mi faceva e quante accortezze aveva per me, solo per me, e il dolore passava, passava tutto.
A Mà,
ma quanto era bello quando mi prendevi per mano e mi proteggevi, si perchè io sentivo quello, protezione. E niente era pericoloso, c'eri tu.
e poi Mà,
ti ricordi le chiacchierate in cucina? quando mi raccontavi di tutto ed io che ti ascoltavo e pensavo: ma che me frega di Sentieri e delle telenovele, ma eri contenta di raccontarmele, ed io, divertito ascoltavo e ti prendevo in giro.
I miei problemi li sapevi solo tu, e tu lo sapevi, e quando eravamo soli e di nascosto da tutti mi chiedevi, e quante volte abbiamo litigato, ma subito dopo trovavi una scusa per parlare di qualcos'altro e mettere da parte ogni malumore.
Senti un pò, perchè non facciamo che ogni tanto scendi giù e mi abbracci come facevi ultimamente, che mi faceva sentire nuovamente bambino, dai Mà rifacciamolo.
Ti confesso un segreto, non ho mai apprezzato abbastanza quegli abbracci, e oggi darei tutto per averne anche uno solo.
Lei che è fissa nella tua mente, e non vuoi che vada via, mai. Dimenticare non si può.  Ma soprattutto dimenticare non si vuole.

Pensi a Lui, che in silenzio soffre la sua solitudine, quella solitudine di un amore diviso dalla più brutta delle verità. Ma che non te lo farà mai vedere.

Loro, si ci sono loro, che pensando ai loro problemi, ai loro figli, alle loro vite, ma sono presenti e sai che potrai contare sempre sulla loro presenza.

Cuccioli, teneri cuccioli, anche se uno in piedi è più alto di me, e non ci vuole molto, che ti riempiono quel poco di spazio che riesci a dedicargli ma ti trasmettono tutta la loro voglia di affetto.

E poi ci sono gli altri, tanti, che ruotano intorno a te, ti stimano, ti apprezzano, ti coinvolgono, ti cercano,  ti amano, ti odiano. Ma fanno sempre parte della tua vita.

E poi ci sei tu, che con tutto quello che ti succede che non credi in te stesso, che con la tua sfiga portafortuna riesci sempre ad andare avanti, a stento, ma te la cavi sempre, nella tua mediocrità, che una volta hai scritto "perché io valgo di più di quel che credo" ma in fondo in fondo non ci credi nemmeno più.
E come un Pierrot provo a riaddormentarmi, a non guardare più il soffitto, che è sempre buio e non si vede.

E a questo punto… Luci, sipario … E buonanotte mondo …


Commenti

Post più popolari