Caro Babbo Natale


Caro Babbo Natale,
dopo tantissimi anni eccomi a scrivere una lettera per te. L'ultima volta avevo una penna in mano ed un foglio davanti, a malapena sapevo scrivere, oggi digito su di una tastiera, i tempi sono cambiati.
Cambiati come me e come le persone che mi circondano.
Sai, ho visto la mia vita trasformarsi, a volte peggiorare, a volte migliorare, ma è cambiata tantissimo dall'ultima volta che ti ho scritto.
Sono cresciuto.
Crescere significa migliorare mi dicevano, ma non è sempre così o per tutti così.
Ho visto amici andarsene senza nemmeno salutare, senza aver potuto avvisare.
Altri sono usciti dalla mia vita, e credimi che il dolore che si prova per qualcuno a cui tieni quando se ne và è fortissimo, soprattutto quando lo incontri e con aria di superiorità non ti saluta.
Purtroppo abbiamo anche questo difetto. L'Orgoglio.

Caro Babbo Natale,
tu hai a che fare con i bambini, e certe cose non le sai, ma noi “grandi” siamo stupidi. Viviamo troppo spesso per apparire, e quasi mai per essere.
Siamo in cerca del migliore amico, ma nessuno si preoccupa di esserlo.
Cerchiamo una mano tesa nel momento del bisogno, ma non la tendiamo mai.
Pensiamo sempre di più al lavoro ma ci dimentichiamo di chi abbiamo accanto, della famiglia, dei valori che sono spariti, e sinceramente oggi non si capisce nemmeno quali siano più questi valori.
Siamo ipocriti, falsi e bugiardi. Si è vero. Pensiamo solo a noi, cerchiamo di screditare l'altro per apparire migliori e la cosa più squallida è che inventiamo bugie per nascondere anche a noi stessi la verità. Non sappiamo più parlare con la nostra anima.

Caro Babbo Natale,
ti scrivo questa lettera perchè mi manchi, mi manchi la notte di Natale, mi manca l'atmosfera seduto davanti l'albero ad aspettarti cercando di non addormentarti. Mi manca appoggiare il naso sulle vetrine e sognare guardano i giocattoli, cavolo quanto mi manca.

Scusa lo sfogo, ma ogni tanto tornare a sognare fa bene all'anima.

Non mi ricordo cosa dovevo chiederti, forse perchè non ho bisogno più di nulla. In questo ultimo periodo mi sono reso conto che avevo una mèta, un punto di arrivo, ma sai cosa ho scoperto? Avevo sbagliato strada. Quella non era la mia strada, ma di qualcun'altro.
Allora sono tornato indietro ed ho visto che la mia vita era fatta di correttezza, umanità, sensibilità, amicizia, umiltà. E io l'avevo dimenticato.
Oggi torno ad essere me stesso, a riscoprire i piaceri di essere ME STESSO.
Perchè io valgo di più di quello che credo.

Per chiudere voglio fare gli auguri a tutti quelli che leggeranno questa “letterina”, compreso te.
Auguro di vivere bene, di ottenere dalla vita quello vogliono e soprattutto che capiscano realmente quello che vogliono.

Buona Natale Santa Claus.

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